📘 ARMONIA MUSICAL
Autore: Albert Tonkou
CAPITOLO 3.
GLI INTERVALLI MUSICALI
Imparare a riconoscere le distanze tra le note
1. Introduzione: che cos'è un intervallo?
Per comprendere l'armonia dobbiamo imparare a riconoscere le distanze tra le note.
Queste distanze si chiamano intervalli musicali.
Un intervallo è la distanza tra due note, considerate dal punto di vista della loro posizione musicale e, quando necessario, della loro distanza in semitoni.
Gli intervalli sono fondamentali perché ci permettono di costruire:
- Scale maggiori e minori.
- Accordi maggiori e minori.
- Accordi di settima.
- Progressioni armoniche.
- Linee di basso.
- Melodie e assoli.
- Arrangiamenti musicali.
Se impari a riconoscere gli intervalli, cominci a capire come è costruita la musica invece di limitarti a memorizzare le posizioni delle dita sullo strumento.
Obiettivo del capitolo: saper identificare gli intervalli, calcolare la loro distanza in semitoni e utilizzarli per costruire accordi e linee musicali.
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2. Che cosa sono il tono e il semitono?
Per comprendere gli intervalli dobbiamo conoscere due unità fondamentali del sistema musicale occidentale: il semitono e il tono.
Il semitono
Il semitono è la distanza più piccola tra due note adiacenti nel sistema temperato occidentale a dodici divisioni dell'ottava.
Sulla tastiera del pianoforte, un semitono corrisponde al passaggio da un tasto a quello immediatamente vicino, bianco o nero.
Sul basso elettrico, un semitono corrisponde alla distanza di un tasto.
Esempi:
- Mi → Fa: un semitono.
- Si → Do: un semitono.
- Do → Do♯: un semitono.
Attenzione: tra Mi e Fa e tra Si e Do non esiste un tasto intermedio sulla tastiera del pianoforte.
Il tono
Un tono equivale a due semitoni.
Esempi:
- Do → Re: un tono.
- Re → Mi: un tono.
- Fa → Sol: un tono.
- Sol → La: un tono.
- La → Si: un tono.
Tabella di riferimento
Distanza| Numero di semitoni
Semitono| 1
Tono| 2
Terza maggiore| 4
Terza minore| 3
Quarta giusta| 5
Quinta giusta| 7
Ottava giusta| 12
Questa tabella sarà uno dei tuoi strumenti di riferimento per lo studio dell'armonia.
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3. Come si calcola un intervallo?
Per identificare un intervallo dobbiamo considerare due aspetti distinti:
1. Il numero dell'intervallo: seconda, terza, quarta, quinta e così via.
2. La sua qualità : maggiore, minore, giusto, aumentato o diminuito, secondo il tipo di intervallo.
Vediamo un esempio.
Consideriamo le note Do e Mi.
Contando i nomi delle note:
Do (1) – Re (2) – Mi (3).
L'intervallo è una terza.
Poiché tra Do e Mi ci sono quattro semitoni, si tratta di una terza maggiore.
Consideriamo ora Do e Mi♭.
Do (1) – Re (2) – Mi (3).
Anche in questo caso abbiamo una terza, ma la distanza è di tre semitoni.
Si tratta quindi di una terza minore.
La differenza è importante: due intervalli possono avere lo stesso numero, ma una qualità differente.
Esempi fondamentali
Note| Intervallo| Semitoni
Do–Re| Seconda maggiore| 2
Do–Mi♭| Terza minore| 3
Do–Mi| Terza maggiore| 4
Do–Fa| Quarta giusta| 5
Do–Sol| Quinta giusta| 7
Do–La| Sesta maggiore| 9
Do–Si| Settima maggiore| 11
Do–Do| Ottava giusta| 12
Regola fondamentale: prima identifica il numero dell'intervallo contando i nomi delle note; poi determina la qualità considerando la distanza in semitoni.
Non basarti esclusivamente sul numero dei tasti.
Per esempio, Do–Re♭ e Do–Do♯ hanno entrambi la distanza di un semitono, ma sono scritti in modo diverso e hanno nomi di intervallo differenti.
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4. Gli intervalli sulla tastiera del basso
Il basso elettrico è uno strumento particolarmente utile per studiare gli intervalli.
Prendiamo come riferimento la corda di Mi grave.
Le note sulla corda, procedendo di un tasto alla volta, sono:
Tasto| Nota
0| Mi
1| Fa
2| Fa♯
3| Sol
4| Sol♯
5| La
6| Si♭
7| Si
8| Do
9| Do♯
10| Re
11| Mi♭
12| Mi
Questa successione rappresenta la distanza cromatica sulla corda.
Se suoni Mi a vuoto e poi premi il settimo tasto della stessa corda, ottieni Si: una quinta giusta.
Se suoni Mi a vuoto e poi premi il quinto tasto, ottieni La: una quarta giusta.
Se suoni Mi a vuoto e poi premi il dodicesimo tasto, ottieni Mi all'ottava superiore.
Esercizio pratico sul basso
Suona lentamente ogni coppia di note.
1. Mi–Fa.
2. Mi–Sol.
3. Mi–La.
4. Mi–Si.
5. Mi–Mi all'ottava.
Per ogni coppia:
- Suona la prima nota.
- Suona la seconda.
- Torna alla prima.
- Ascolta attentamente la differenza sonora.
- Pronuncia il nome dell'intervallo.
Esegui l'esercizio a 60 BPM, senza fretta.
Obiettivo: associare il nome dell'intervallo al suono e alla posizione sulla tastiera.
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5. Gli intervalli fondamentali e il loro carattere musicale
Gli intervalli non servono soltanto a calcolare distanze. Sono anche elementi essenziali per comprendere la costruzione delle melodie e degli accordi.
La seconda
La seconda è un intervallo molto comune nelle melodie e nelle linee di basso.
Esempio: Do–Re.
Può contribuire a creare movimento melodico e collegamenti graduali tra le note.
La terza maggiore
Esempio: Do–Mi.
La terza maggiore è fondamentale nella costruzione dell'accordo maggiore.
Do–Mi–Sol forma infatti una triade maggiore.
La terza minore
Esempio: Do–Mi♭.
La terza minore è fondamentale nella costruzione dell'accordo minore.
Do–Mi♭–Sol forma una triade minore.
La quarta giusta
Esempio: Do–Fa.
È utilizzata nelle melodie, negli accordi e nei collegamenti armonici.
La quinta giusta
Esempio: Do–Sol.
È un intervallo fondamentale per la struttura degli accordi e per la costruzione di molte linee di basso.
La sesta maggiore
Esempio: Do–La.
È presente nelle melodie, nelle disposizioni degli accordi e in numerose sonorità della musica pop, jazz e contemporanea.
La settima maggiore
Esempio: Do–Si.
È un intervallo importante per comprendere gli accordi maggiori di settima, come Cmaj7.
La settima minore
Esempio: Do–Si♭.
È fondamentale per la costruzione degli accordi di settima di dominante e di molte sonorità blues, funk e jazz.
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6. Come si costruiscono gli accordi utilizzando gli intervalli?
Adesso passiamo dalla teoria alla pratica armonica.
Un accordo è formato da più note che vengono percepite insieme o in successione come una struttura armonica.
Le triadi fondamentali sono costruite utilizzando due terze sovrapposte.
Accordo maggiore
Prendiamo Do maggiore:
Do–Mi–Sol.
Le distanze sono:
- Do–Mi: terza maggiore.
- Mi–Sol: terza minore.
La struttura è quindi:
Terza maggiore + terza minore.
Accordo minore
Prendiamo Do minore:
Do–Mi♭–Sol.
Le distanze sono:
- Do–Mi♭: terza minore.
- Mi♭–Sol: terza maggiore.
La struttura è:
Terza minore + terza maggiore.
Accordo diminuito
Prendiamo Do diminuito:
Do–Mi♭–Sol♭.
Le distanze sono:
- Do–Mi♭: terza minore.
- Mi♭–Sol♭: terza minore.
La struttura è:
Terza minore + terza minore.
Accordo aumentato
Prendiamo Do aumentato:
Do–Mi–Sol♯.
Le distanze sono:
- Do–Mi: terza maggiore.
- Mi–Sol♯: terza maggiore.
La struttura è:
Terza maggiore + terza maggiore.
Riepilogo delle triadi
Tipo di accordo| Struttura| Esempio
Maggiore| 3ª maggiore + 3ª minore| Do–Mi–Sol
Minore| 3ª minore + 3ª maggiore| Do–Mi♭–Sol
Diminuito| 3ª minore + 3ª minore| Do–Mi♭–Sol♭
Aumentato| 3ª maggiore + 3ª maggiore| Do–Mi–Sol♯
Queste quattro strutture sono fondamentali per comprendere il linguaggio armonico.
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7. Gli intervalli e la costruzione delle linee di basso
Un bassista non deve conoscere soltanto le note degli accordi. Deve sapere come collegarle in modo musicale.
Immaginiamo una progressione armonica semplice:
Accordo| Note della triade
C| Do–Mi–Sol
Am| La–Do–Mi
F| Fa–La–Do
G| Sol–Si–Re
Una linea di basso può iniziare suonando le fondamentali:
Do – La – Fa – Sol.
Questa linea è semplice, ma svolge una funzione importante: rende riconoscibile il movimento armonico.
Possiamo arricchirla utilizzando altre note degli accordi.
Per esempio:
- Su C: Do–Mi–Sol–Mi.
- Su Am: La–Do–Mi–Do.
- Su F: Fa–La–Do–La.
- Su G: Sol–Si–Re–Si.
Suona ogni nota a tempo, inizialmente con quattro pulsazioni per accordo.
Successivamente prova a collegare la fine di un accordo all'inizio del successivo.
Principio da ricordare: conoscere gli intervalli permette al bassista di scegliere consapevolmente le note, invece di affidarsi soltanto a forme memorizzate sulla tastiera.
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8. Esercizio pratico n. 1 — Riconoscimento degli intervalli
Completa la tabella.
Prima nota| Seconda nota| Nome dell'intervallo| Semitoni
Do| Mi| __________| _____
Do| Mi♭| __________| _____
Do| Fa| __________| _____
Do| Sol| __________| _____
Do| Si♭| __________| _____
Do| Si| __________| _____
Mi| La| __________| _____
Sol| Re| __________| _____
Istruzione: non consultare la tabella degli intervalli mentre svolgi l'esercizio. Prova a rispondere autonomamente e controlla le soluzioni soltanto dopo aver terminato il test.
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9. Esercizio pratico n. 2 — Costruisci le triadi
Partendo dalla nota indicata, scrivi le tre note che formano ciascun accordo.
A. Triadi maggiori
1. Do maggiore: ____________________
2. Sol maggiore: ____________________
3. Fa maggiore: ____________________
B. Triadi minori
4. La minore: ____________________
5. Re minore: ____________________
6. Mi minore: ____________________
C. Triadi diminuite
7. Si diminuito: ____________________
8. Do diminuito: ____________________
D. Triadi aumentate
9. Do aumentato: ____________________
10. Sol aumentato: ____________________
Obiettivo: imparare a costruire gli accordi partendo dalla loro struttura intervallare.
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10. Esercizio pratico n. 3 — Applicazione sul basso elettrico
Imposta il metronomo a 60 BPM.
Suona ogni esercizio quattro volte, mantenendo un suono regolare e pulito.
Esercizio A — Fondamentale e quinta
Suona:
Do – Sol – Do – Sol.
Mantieni ogni nota per una pulsazione.
Esercizio B — Fondamentale e terza
Suona:
Do – Mi – Do – Mi.
Ascolta la differenza rispetto all'esercizio precedente.
Esercizio C — Triade maggiore
Suona:
Do – Mi – Sol – Mi.
Esercizio D — Triade minore
Suona:
La – Do – Mi – Do.
Esercizio E — Collegamento armonico
Suona:
Do – Mi – Sol – Mi | La – Do – Mi – Do | Fa – La – Do – La | Sol – Si – Re – Si.
Ogni gruppo di quattro note rappresenta un accordo.
Inizia lentamente. Quando riesci a suonare senza errori, aumenta gradualmente la velocità .
Non cercare soltanto la precisione delle dita: ascolta come cambia il colore sonoro passando da un accordo all'altro.
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11. Piccolo test di verifica
Rispondi senza consultare le spiegazioni precedenti.
Domanda 1
Quanti semitoni contiene una terza maggiore?
A. 2
B. 3
C. 4
D. 5
Risposta: _____
Domanda 2
Quali note formano la triade di Do minore?
A. Do–Mi–Sol
B. Do–Mi♭–Sol
C. Do–Fa–Sol
D. Do–Mi–Sol♯
Risposta: _____
Domanda 3
Qual è la struttura di una triade maggiore?
A. Terza minore + terza minore
B. Terza minore + terza maggiore
C. Terza maggiore + terza minore
D. Terza maggiore + terza maggiore
Risposta: _____
Domanda 4
Quale intervallo si trova tra Do e Sol?
A. Terza maggiore
B. Quarta giusta
C. Quinta giusta
D. Sesta maggiore
Risposta: _____
Domanda 5
Quanti semitoni ci sono tra Do e Si♭?
A. 7
B. 8
C. 9
D. 10
Risposta: _____
Domanda 6
Quale accordo è formato dalle note Sol–Si–Re?
A. Sol maggiore
B. Sol minore
C. Sol diminuito
D. Sol aumentato
Risposta: _____
Domanda 7
Qual è l'intervallo tra Mi e La?
A. Terza maggiore
B. Terza minore
C. Quarta giusta
D. Quinta giusta
Risposta: _____
Domanda 8
Quanti semitoni contiene un'ottava giusta?
A. 7
B. 10
C. 11
D. 12
Risposta: _____
Valutazione
- 8 risposte corrette: ottima padronanza degli argomenti.
- 6–7 risposte corrette: buona preparazione; ripassa gli intervalli che ti hanno creato difficoltà .
- 4–5 risposte corrette: ripeti gli esempi e gli esercizi pratici.
- 0–3 risposte corrette: riparti dai concetti di tono, semitono e terza.
Il risultato non è un giudizio sulle tue capacità : serve a individuare gli argomenti da consolidare.
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12. Soluzioni degli esercizi
Consulta questa sezione soltanto dopo aver completato gli esercizi e il test.
Soluzioni dell'esercizio n. 1
Prima nota| Seconda nota| Intervallo| Semitoni
Do| Mi| Terza maggiore| 4
Do| Mi♭| Terza minore| 3
Do| Fa| Quarta giusta| 5
Do| Sol| Quinta giusta| 7
Do| Si♭| Settima minore| 10
Do| Si| Settima maggiore| 11
Mi| La| Quarta giusta| 5
Sol| Re| Quinta giusta| 7
Soluzioni dell'esercizio n. 2
1. Do maggiore: Do–Mi–Sol.
2. Sol maggiore: Sol–Si–Re.
3. Fa maggiore: Fa–La–Do.
4. La minore: La–Do–Mi.
5. Re minore: Re–Fa–La.
6. Mi minore: Mi–Sol–Si.
7. Si diminuito: Si–Re–Fa.
8. Do diminuito: Do–Mi♭–Sol♭.
9. Do aumentato: Do–Mi–Sol♯.
10. Sol aumentato: Sol–Si–Re♯.
Soluzioni del test
1. C — 4 semitoni.
2. B — Do–Mi♭–Sol.
3. C — Terza maggiore + terza minore.
4. C — Quinta giusta.
5. D — 10 semitoni.
6. A — Sol maggiore.
7. C — Quarta giusta.
8. D — 12 semitoni.
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13. Riepilogo del capitolo
In questa lezione abbiamo imparato che:
- Un intervallo rappresenta la distanza tra due note.
- Un semitono corrisponde a un tasto sul basso elettrico.
- Un tono equivale a due semitoni.
- La terza maggiore contiene quattro semitoni.
- La terza minore contiene tre semitoni.
- Le triadi si costruiscono sovrapponendo due terze.
- La struttura intervallare determina il tipo di triade.
- Gli intervalli permettono di costruire linee di basso e collegamenti armonici.
Il concetto più importante
L'armonia diventa più comprensibile quando impari a riconoscere le relazioni tra le note.
Non limitarti a memorizzare accordi e posizioni. Cerca di capire perché ogni nota appartiene a un determinato accordo e quale ruolo svolge nella struttura musicale.
14. Compito per casa
Prima di passare al capitolo successivo, completa queste attività :
1. Memorizza le distanze in semitoni degli intervalli fondamentali.
2. Costruisci cinque triadi maggiori e cinque triadi minori.
3. Suona le triadi sul basso elettrico in almeno due posizioni differenti, quando possibile.
4. Registra una breve sequenza di quattro accordi.
5. Prova a riconoscere le fondamentali, le terze e le quinte di ciascun accordo.
Dedica circa 20–30 minuti al giorno a queste attività .
La regolarità dello studio è più importante della velocità con cui affronti gli argomenti.




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